IV SIMPÓSIO INTERNACIONAL EDITH STEIN

quarta-feira, 3 de fevereiro de 2010


Inviamo di seguito la segnalazione del libro pubblicato dalla casa editrice Laterza. Ci auguriamo di aver fatto cosa gradita e Le inviamo cordiali saluti.
I curatori

A. Ales Bello - F. Alfieri - M. Shahid (edd.), Edith Stein - Hedwig Conrad-Martius. Fenomenologia Metafisica Scienze, Ed. Laterza, Bari 2010.

Il contributo che le due filosofe hanno dato alla ricerca fenomenologica si può evidenziare con lo scrupolo con il quale esse hanno applicato il metodo indicato da Husserl, consistente nel lasciar “parlare le cose” senza sovrapporre pregiudizi di sorta, per metterne in evidenza il senso. Lo scavo in questa direzione le ha condotte a penetrare sempre più profondamente nell’esame della realtà senza trascurare alcuna possibile apertura, ma cercando un filo conduttore unitario fra tutte le molteplici prospettive in cui la ricerca si è divisa, si può anche dire “frantumata”, nel pensiero occidentale. L’unità del sapere si coniuga in loro con la molteplicità dei punti di vista che sono lasciati vivere nella loro autonomia, ma non nella dispersione. Lo sguardo attento, intelligente e partecipe con il quale hanno osservato il reale è stato sempre guidato dalla consapevolezza di non poterlo mai esaurire nella descrizione e ciò le ha condotte, al di là di alcune differenze di impostazione esistenti tra loro, ad accettare la trascendenza della verità.
Accanto a singoli studiosi che si sono interessati alla Conrad-Martius l’Italia è l’unico paese in cui esiste un gruppo di ricerca intorno al suo pensiero. Una caratteristica interessante, che riguarda le nostre filosofe e in generale i circoli filosofici che si sono riuniti intorno a Husserl, consiste nella modalità di conduzione della ricerca, una ricerca non solo individuale, ma veramente comunitaria, come dovrebbe essere la ricerca di ciò che è vero. Edith Stein sottolineava, infatti, che ognuno può dare un contributo e chiarire un aspetto, perché la comprensione totale e ultima sfugge sempre alla ricerca umana. Il circolo fenomenologico si presenta, in tal modo, esemplare, indicando come dovrebbe procedere una ricerca in spirito di collaborazione, di amicizia e di condivisione dei risultati raggiunti. Certamente tutto ciò implica una forte tensione etica, oltre che notevoli capacità intellettuali.

(Dall’Introduzione)



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